giovedì 29 ottobre 2009

C'est la vie - That's life



La vendetta è un piatto che va servito freddo. Vale sempre la pena di aspettare quando la ricompensa è la vista del cadavere del tuo nemico che tramortito galleggia sul fiume che stai osservando. Non esiste migliore punizione di quella che la vita infligge agli infami.


English Vesion is coming soon



Vendetta is a dish that must be served cold. It's always worthy to waiting for when reward is to watch the "dead body" of your enemy who floats on a river that you are observing to. Life can punish horrible person in a very significant and cruel way.

40 commenti:

Gao ha detto...

ma scusa, ci lasci con la curiosita' senza raccontare cosa e' successo? non si fa cosi'!

Anya ha detto...

Fantastic pictures
and your words are so the true ;)
(@^.^@)

Amaranta ha detto...

Clelia, adoro questo post.
Sintetico. Esplicativo. Definitivo.
Un sentenza incontrovertibile.
Sei riuscita a raccontare con poche righe di scrittura e con l'ausilio di due splendide immagini, il dramma di un intrigo.
Bellissimo, bellissimo, bellissimo post
Marilena

ashasysley ha detto...

Ma il racconto sarebbe solamente contorno a tutto quello che è emozione. A volte non si può comprendere realmente quanto una cosa faccia male, ma si possono assaporare le emozioni che lascia sulla bocca di un'altra donna, baciandola.

bluphoenix ha detto...

la curiosità e la fantasia così regnano sovrane... c'est la vie, mi accontenterò dell'immaginazione e ti faccio i miei complimenti con un sorriso di comprensione

Brunhilde ha detto...

Assolutamente e completamente d'accordo. Si vince senza combattere..

Hen ha detto...

Voglio assolutamente un video del cadavere tramortito! ;D

ps: solletticare la curiosità in quiesto modo senza manco scrivere se l'aglio c'entra qualcosa o no è degno di persone che riceveranno vendetta...! :D

luly ha detto...

Non sono vendicativa, però hai ragione. A volte serve.
Have a nice day :o)

zoé ha detto...

Splendida Riflessione .. E vera soprattutto.
Brava come sempre .. ;)

zefirina ha detto...

gli hai dato una spintarella???? così andava a valle prima

Carlo De Petris ha detto...

non a caso ... il conte di Montecristo è uno dei miei libri preferiti XD

Guernica ha detto...

Cara...non sono per la vendetta.
E ti dico il perchè.
Quando sto male per qualcosa, magari penso che la vorrei.Poi nel tempo quella volontà decade e la persona (colpevole) mi diventa indifferente.
Ed in ogni caso...ci pensa la vita presto o tardi.

Stai bene?
Il post lascia un po' l'amaro del non sapere.

Clelia ha detto...

Prima di tutto vi ringrazio per tutti i commenti. Ad essere sincera quello di ashsisly non l'ho ben capito, magari se rotorna e spiega meglio ne sarei felice. La vendetta in questa caso non è stata attuata da me. La persona che galleggia tramortita galleggiando sul fiume è stato qualcuno che ha cercato di farmi del male, sfortunamente ha mancato del tutto l'intento. Credetemi le sue erano davvero intenzioni infami... e la vita gliele ha rese con gli interessi quadruplicati.

Sapere tutto ciò che gli sta accadendo mi ha fatto riflettere. Come ho scritto nel post la vita ha fatto giustizia e ora paga a lacrime amare la sua cattiveria.

Spero aver chiarito.

@ zeferina: sei unica!!! ;)

Felinità ha detto...

Ma si la miglior vendetta è aspettare, anche se ci danniamo la vita per colpa di alcune persone indegne di qualsiasi nome, c'è un riequilibrio delle cose, il male lascia dei segni del suo passaggio, come il bene, e quelle traccie via via non si disperdono anzi diventano punti luminosi perchè il destino ci rintracci.
Un grande abbraccio Clelia e continua a fregartene di chi ti ha fatto del male, alla Dante " non ti curar di loro ma guarda e passa"

stella ha detto...

Ciao Clelia è la vita stessa che vendica, anche se noi non siamo per la vendetta...

Darksecretinside ha detto...

Ciao Cle!
Bè.....proprio un bel post....ehehehehehehheehh
dato che sono una che ama i piatti "freddi"...non posso che apprezzare ed appoggiare queste tue parole!
Un bacione e happy halloween!

evaluna ha detto...

La vita e' una ruota che gira.
E tutto il male che uno fa' prima o poi gli ritorna indietro.

enrica ha detto...

Cara Clelia, non sono una grande vedicatrice. Ho piuttosto imparato ad ignorare quei piccoli omini e donnine così miserabili da cercare di fare del male agli altri.
Ho scoperto tempo fa che usare la mia energia per odiare era uno spreco e che, come tu dici, prima o poi, tanto, le bugie vengono sempre a galla e chi ha fatto del male se lo ritrova in questo grande teatro che è la vita. Non c'è luogo in cui nascondersi purtroppo, tutto torna come la marea, il bene che hai fatto ed il male che hai disseminato. Tanto vale, allora, disseminare il bene...

Ukiyo ha detto...

sono d'accordo con amaranta..
ermeticamente intrenseco di tantissimi significati..
sono d'accordissimo con te..assolutamente..
è quasi godevole..
è soddisfacente..
vedere la vendetta compiuta..per questa persona infame..per il mondo che è tale..

Veggie ha detto...

Non sono del tutto d'accordo... forse perchè ci sono passata... ANch'io la pensavo così, prima... ma poi ho scoperto che, alla fine, la vendetta fa male da ambo le parti...
(Scusami, Jessica...)

Clelia ha detto...

QUI STA PASSANDO UN MESSAGGIO ERRATO! mi rovolgo a Veggie, lo ribadisco io non ho attuato vendetta, ma sono umana e soprattutto non ipocrita...sapere che questa persona disgustosa e vile sta soffrendo mi fa capire che, come ha detto qualcuno, la vita è una ruota... e se semini vento raccogli tempesta.

Clelia

sara ha detto...

Ciao Clelia,
certo la vendetta è un piatto che va mangiato freddo, ma...è anche un piatto diffile da digerire...

Tintarella di... Luna ha detto...

Wow cattiva clelia!!! :D

AndreA ha detto...

Mi piace molto!!! ;)

Un bacio! :)

Lindalov ha detto...

La vera generosità é saper accettare l'ngratitudine - Coco Chanel

e aggiungo che se non si riesce a perdonare, in questa vita tra vivi, non ci resta niente.

Colei che... ha detto...

Alla rabbia per un gesto o un'intenzione cattiva può seguire l'idifferenza, e in questo il tempo aiuta. Ma non reputo giusto perdonare se dall'altra parte non si manifesta nessuna intenzione di ripare al danno (o almeno di ritornare sui proprio passi). Ciao!

Clelia ha detto...

Ho letto alcuni commenti che a mio personale sono da catalogare come " un pò" ipocriti. Le reminiscienze catechistiche ... come: poni l'altra guancia sono nobili, ma suvvia siamo umani!

Il sentimento della vendetta è sicuramete un demone, e lo ripeto non mi ha conivolto con la persona che io chiamo, a ragion veduta, l'infame.

La vita però a volte colpisce duramente anche per insegnare qualcosa.

Clelia

Eli ha detto...

A questo punto dico anche io la mia eheheh l'han detta tutti perchè no: il desiderio di vendetta credo sia più il male che fa provare che la soddisfazione finale a volte, ma è anche vero che chi lo prova godrà della sua vendetta in modo quasi orgasmico alla fine se mi si concede il termine, però lo vedo cmq un sentimento nocivo, invece la ruota che gira è un servizio più completo che la vita ci da e rimanere sulla riva del fiume può essere una buona filosofia, ci aggiungerei una sana indifferenza che secondo me rimane sempre la migliore alleta contro gli ipocriti.
Ancora altro caso è se qualcuno ci fa del male o ha intenzione di farlo, non so quanto comprenderà il suo errore e se mai lo riconoscerà a testa china, forse quel non ti curar di loro ma guarda e passa sarebbe la giusta "arma".
Anche una tisanina di cicuta volendo ;-)

Buona giornata e se sul fiume trovi un sasso carino, portamelo eheheh

Pupottina ha detto...

ben detto!!!
anche io sono una che la vendetta la serve come un piatto freddo.... il problema forse, per me, è che con il passare del tempo viene meno la volontà di vendetta e mi faccio prendere dal buonismo e dai sensi di colpa.... certo, dipende dalla gravità dello sgarbo... ci sono cose che non si dimenticano...
buon martedì ^_________^

Baol ha detto...

Concordo, dico solo questo! Solo che, quando attendo io che il piatto si raffreddi, mi raffreddo anche io e capita che perdono

Amaranta ha detto...

Continuo a leggere, con molta attenzione i commenti a cui questo post ha dato vita.
Spesso ho trovato la parola indifferenza.
E' questa una parola che si ripete di continuo, ovviamente non solo qui ma anche nei comuni discorsi.
E, sempre, mi chiedo: ma esiste davvero l'indifferenza?
E' un sentimento che non mi riesce di provare, soprattutto dopo aver ricevuto del male.
Per me, pensare che quel qualcuno che mi ha ferito o nociuto, possa cadermi, col tempo, nell'indifferenza mi è impossibile da concepire.
(E questo non sta a significare portare odio feroce per tutta la vita.)
Tra tutti i sentimenti, anche i più odiosi, penso che quello dell'indifferenza (semmai davvero esista) sia quello più ostentato ma, alla fine, il meno realmente provato.
Io posso amare, odiare, parteggiare, prendere le distanze, cercare di essere obiettiva ma essere indifferente no, non ci sono mai riuscita.
E' un sentimento ostentato.
Una rivalsa. Una rivincita.
Definitiva. Che tende a cancellare (solo a parole, secondo me)l'altro dalla faccia del mondo.
Non mi sarà mai indifferente colui che mi ha fatto davvero del male.
Marilena

chiara ha detto...

che dire... alcune volte le persone cattine non riescono ad avere la meglio... è molto raro ma quando accade (come nel tuo caso) è una cosa meravigliosa : )

naimablu ha detto...

Qualche volta il bersaglio non viene mancato...sarei tentata di dire che non so se poi sapere che chi ci ha fatto del male stia soffrendo ci possa ripagare del dolore che ci ha causato, ma non lo dico, perché proprio poco tempo fa c'è qualcuno che mi ha fatto del male e che, adifferenza mia che sto ancora curando le ferite, se la gode ed è felice...sono contenta per Te, un abbraccio.

Occhi di Notte ha detto...

concordo. e quando la servi... ti si apre un mondo nuovo.

isabella ha detto...

beautiful.

bella
xxxx
http://alltheprettyvisitors.blogspot.com/

Vittoria A. ha detto...

Parole sante! Hai perfettamente ragione, la vita sa rendere le intentenzioni meglio di qualsiasi vendetta!

Il Cappellaio matto ha detto...

Che magnifica frase.
Infondo, potrei essere molto sincera nel dire che, la vendetta è uno dei peccati che ho commesso, commetto e commetterò.
Dentro di essa troviamo solo un intrecciarsi di bene e male, che infondo prende il nome di vita.
Che sia sbagliato provare certe sensazioni?

Ti ringrazio per la presenza, perdona la mia assenza..
Un saluto =)

davide idee ha detto...

Gli stronzi vengono sempre a galla.
no?

Clelia ha detto...

@ Davide: saggio commento! Benvenuto nel mio blog :)

Duca Nero ha detto...

Chi semina prima o poi raccoglie...
Io non so perdonare chi fa del male intenzionalmente.
E se la vita stessa compie la vendetta al posto mio... ben venga, meno fatica e maggiore soddisfazione.