sabato 13 giugno 2009

Il tempo rubato - Stolen time

Ci sono attimi della vita di ogniuno di noi che determinano il destino. E' proprio in quei brevi istanti tutto può cambiare inesorabilmente e il mondo può assumere un colore diverso. Per Sonia, detta Sunny, Jacobs, una giornata di febbraio del lontano 1976 oscurò il suo mondo facendola affondare negli abissi di una cella di isolamento di un carcere con l'accusa di essere una omicida quando in realtà era innocente. Spese 5 anni nel braccio della morte, aspettando la sedia elettrica e 12 anni in un carcere femminile quando la sua sentenza si tramutò in ergastolo.

Nel libro si legge la forza di una donna che ha trascorso 17 anni della sua vita lontana dai suoi genitori, dai suoi figli e dal suo compagno, Jessie Taffero. Jessie fu giustiziato a morte, poco prima che fosse dimostrata la sua innocenza e quella di Sunny. La loro colpa fu quella di aver accettato un passaggio in macchina da un amico comune, che fermato dalla polizia perse la testa e uccise i due agenti. Jessie è morto per aver solo assistito al delitto e Sunny ha visto colorare di grigio i suoi giorni in galera.

Nell'ultimo capitolo scrive: "Quando fui incarcerata, nel 1976, ero una giovane madre, una figlia e una moglie. Quando sono stata rilasciata, nel 1992, ero un orfana, una vedova e una nonna".

La sua esistenza è stata scandita dalla sua forza, che l'ha portata a dimostrare la sua innocenza, e tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare rinchiusa in una cella umida, buia e putrida.

Non è facile capire il perchè di questa storia, certi errori vanno ammessi prima che sia troppo tardi. Anche quando il vero assassino confessò il delitto, la codanna di Jessie continuò ad essere valida e Sunny non fu scarcerata subito.

La gente si sente protetta quando c'è qualcuno in carcere, non importa che siano colpevoli o innocenti, in America la giustizia segue il suo corso. Fiumi di inchiostro si sono sparsi in un oceano di indifferenza e quando tutto sembra finito il popolo può finalmente dire amen. A volte però i destini di pochi possono cambiare gli eventi. La storia autobiografica Sonia ( Sunny) Jacobs è divenuta non solo un libro ma un inno per abololizione della pena di morte. Niente andrà perso del suo messaggio, se solo leggendolo qualcuno cambierà idea sulla pena di morte, Sunny avrà vinto ancora.

ps.Consiglio vivamente di leggere il libro

ENGLISH VERSION



There are moments in our life that make our destiny. In one split second all can inexorably change and world can assume a different color.In 1976 Sonia, called Sunny, Jacob a 26 years old mother of two and her partner were wrongly senteced to death by the Florida courts for the murder of two police office. She spent 5 years on dead row in solitary confinment into a small, dark and dirty cell. In 1981, when the real killer confessed, her sentece was reduced to life imprisonment. It's unbelivable thah they were only witness, for that reason they were punished.


Sunny would not taste freedom again for 17 years, by which time her two children were estranged, her parents were dead and her beloved patner, Jessi Tafero, had be executed. They were only witness of murder

In the final chapter of her autobiografic book, titled Stolen Time she writes: " When I was imprisoned, I was young mother, a dauther and a wife. When I came out, in 1992, I was an orphan, a widow and a granmother".

It's not easy at all to understand this story. Some miscarriage of justice need to be reconized as a huge mistakes before put an innocent man on the elettric chair and ruin a life of a woman.

When a murder happens, people want someone in prison, doesn't matter if he/she is innocent or guilty. At the end of the day, people want everything clear up, so they can shout Amen.

Despite all, sometime a single destiny can change people mind. Stolen time is not only a book but an experience of a woman who never surrender by her tragedy. During her imprisonment she didn't loose her joie de vivre, and she was determinate to demonstrate Jessie and her innocent. Nothing would be lost in Sunny's message. If some pro-death punish would change his/her idea... well Sunny will win again.

Ps. I strongly suggest you to read this book.



A destra troverete una foto di Sunny di oggi
To the right it's a recent pict of Sunny



Ecco a sinistra una foto di Sunny quando era giovane con sua figlia.

TO the left a pict of a young Sunny and her 10 months old dauther Tina.

37 commenti:

darksecretinside ha detto...

Ma anche il tuo blog non è niente male!!!
E' molto suggestivo....
Ricambio volentieri!!!!

"Ci sono attimi della vita di ogniuno di noi che determinano il destino"
Questa frase mi ha colpita in modo particolare...
e se in quell'attimo ci fosse proprio lo zampino del destino?

A presto!

Guernica ha detto...

Non so, mi conosci un po', quindi probabilmente è inutile che ti dica che sono contraria alla pena di morte.
La trovo una peno ignobile che regredisce l'uomo allo stato di bestia.

Certamente il fatto che ti rubino la vita in senso stretto è gravissimo.Ma che te la rubino facendoti sopravvivere è, se vogliamo, ancora più tremendo.

La ricerca di un capro espiatorio a tutti i costi posta inevitabilmente ad errori giudiziari.
Peccato che poi sono le altrui vite ad essere rovinate e nessun risarcimento potrà mai restituirle.

Un bacio Clelia e grazie per il consiglio di lettura!

AndreA ha detto...

Brutta storia...

Posto sbagliato nel momento sbagliato e ... non solo ... :-(

Un abbraccio. :-)

Follementepazza ha detto...

sn le ingiustizie che dell volte capitano ache se non dovrebero mai accadere...perchè al tempo rubato non c'è rimedio:(

calendula ha detto...

non mi piace la pena di morte, non la capisco.... ho letto un libro tempo fa che ne parlava si chiama a sangue freddo di Truman Capote.... fa veramente venire la pelle d'oca.
Grazie per essere passata da me

Laura ha detto...

Ciao e grazie per la visita. E' davvero un bel consiglio di lettura, sembra un libro molto interessante nella sua tristezza. Buona giornata.

Carlo De Petris ha detto...

Molto vero e molto attuale l'ultimo pezzo: il bisogno di un capro espiatorio.

Velocemente fagocitato dai media, poco importa se poi effettivamente abbia delle colpe o meno, poichè il suo ruolo di vittima sacrificale viene svolto all'istante, immediatamente. Il popolo ha bisogno di colpevoli, di persone su cui condensare riprovevoli pensieri, ecco dunque che puntualmente arriva qualcuno pronto ad additare Tizio o Caio come colpevole di una tal cosa, due secondi dopo che la cosa sia accaduta e mentre in realtà si brancola ancora nel buio.

Ma tant'è, magari basandosi anche su una buona dose di pregiudizi, di razzismo mica tanto velato, il "colpevole" viene subito riconosciuto e castigato.

Anche in Italia spesso si fa così, basta guardare "Studio Aperto" per rendersene conto meglio che altrove. Ricordate quello che successe nella strage di Erba? Ecco, si fa presto ad additare lo straniero e dire "colpevole, colpevole" senza sapere NULLA.

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@Clelia
ho commentato un pò a ritroso nel tempo, essendo la mia prima visita su questo spazio, che è molto intenso e scritto benissimo.

Noto che usiamo la stesa immagine della donna che cammina sul filo spinato, probabilmente anche tu la usi per simboleggiare il fatto che bisogna andare nella vita ed affrontare gli ostacoli che questa ci pone dinanzi, avendo la massima determinazione e credendoci con una "fede incrollabile".

Tornerò certamente a leggerti, come potrei non seguire questo spazio?

Ciao!

Kylie ha detto...

La pena di morte è un argomento sempre molto spinoso, che non troverà soluzione.
Il libro mi sembra davvero pieno di emozioni, tristi e difficili.
Grazie per il consiglio.
Buona domenica cara

Anonimo ha detto...

Bell'idea questo libro. Dovrebbe essere letto da tutti i sostenitori accaniti "more prisons".

Faby

Clelia ha detto...

Prima di tutto ringrazio tutti coloro che hanno commentatao , in primis i miei "vecchi lettori". Vorrei dare un caldo benvenuto ai nuovi:

Darksecretinside
Follemente pazza
Calendula
Laura
e dulcis in fundo Carlo Petris che ha individuato perfettamente cosa significa per me essere in equilibrio sul fino spinato.

Clelia

Miss Dickinson ha detto...

Una storia che mette i brividi e che potrebbe succedere ad ognuno di noi.
Una serie di circostanze orribili che hanno portato questa povera donna a vivere una vita non sua. Un incubo.
Un bacione carissima.

Luca and Sabrina ha detto...

Cara Clelia, è vero, a volte basta un attimo a cambiare una vita, il destino si nutre di attimi, si cela dentro attimi. In America la giustizia gocciola sangue, è rimasta all'era dell'occhio per occhio, dente per dente. Si condannano i Paesi islamici perchè sono rimasti fermi nel tempo, chiudendo gli occhi davanti al progresso, all'apertura mentale, perchè rifiutano il confronto, la comprensione. Ma la pena di morte cos'è se non questo! Decidere di porre fine ad una vita umana è un compito che non può spettare a nessun altro essere umano. Per non parlare di casi in cui chi viene condannato è per giunta innocente. Come provare la propria innocenza? Devi avere l'avvocato giusto, devi avere soldi, devi avere il destino dalla tua parte. Leggeremo il libro, augurandoci che qualche illuminato ponga fine all'era della pena di morte!
Un abbraccio da Sabrina&Luca

Mio Capitano ha detto...

Libro molto interessante e storia piena di pathos. Non so se riuscirò a leggerlo, ma hai fatto bene a segnalarlo. Saluti a Londra.

Irish Coffee ha detto...

trascrivo subito il titolo
deve essere veramente bello
sicuramente toccante
storie che fan parte anche del reale
grazie per il consiglio
lo prendo al volo :)

buona giornata

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Una storia incredibile un libro che deve essere letto e come hai scritto giustamente tu lascia stupefatti come per essere tranquilli per molti basti che qualcuno sia in galera e non il vero colpevole. C'é quasi bisogno di false rassicurazioni piuttosto che di reale giustizia e di verità.

E questo é scioccante.

Quanto alla pena di morte sono assolutamente contrario ad essa per cui altro da aggiungere non c"é. Solo una cosa: é una barbarie legalizzata.

Ciao
Daniele

Vale ha detto...

Vorrei pensarlo, che ognuno si fa il suo destino......

giordan ha detto...

ciao Clelia,
passavo di qua per una serie di connessioni... non ci conosciamo sono appena arrivato.

Mi sono imbattuto sulla descrizione del libro in questione e andrò a prenderlo.

Sono storie drammatiche che apparentemente non hanno spiegazione se non la stupidità umana.

una persona che ha superato tutte queste prove, merita di essere conosciuta dal mondo. Certe amenità devono essere fermate.


grazie


ciao

Ballerotta bohémien ha detto...

bisogna imparare a guardare questo mondo diversamente!

zefirina ha detto...

vengono veramente i brividi a pensare come dici tu quanto il caso possa incidere sulla vita di una persona, specie quando si è in presenza di persone "ottuse" che si accaniscono a cercare colpevoli dove non ce ne sono per distogliere invere lo sguardo da chi è veramente colpevole, parole banali ma sempre vere ahimè

serenella ha detto...

Grazie per essere passata da me. Ho letto tutto d'un fiato la recensione del libro. Chissà se è stato tradotto in italiano! Lo leggerei volentieri. Argomento spinoso , quello della condanna a morte. Spinoso, perchè irrisolto. Non la condivido questa estrema soluzione del "male", perchè spesso vi finiscono degli innocenti nel braccio della morte. E poi perchè gli uomini non possono decidere della vita o della morte di un loro simile.
A presto.

anna ha detto...

Certo è che difficilmente ci si vuole immedesimare in queste storie... Tanto sono problemi che succedono agli altri...
Come per le malattie....
E poi, quando ti arrivano tra capo e collo pensi che la gente è spietata e non capisce i tuoi problemi.
Qui un ragazzo ventunenne che di notte andava a forte velocità, ha investito una macchina con una coppia e 3 bambini, questi ultimi sono annegati.
I genitori vogliono assolutamente che sia applicata la pena di morte.
Immedesimandosi nei genitori pensi che non abbiano tutti i torti, ma visto dalla parte del ragazzo pensi che non era certamente voluto quell'incidente.

O.T. Bello il tuo blog, grazie della tua visita!

pagnottella ha detto...

Cara, grazie per esser passata nel mio mondo...
Sono proprio contenta d'averti "conosciuta"
Il tuo blog è davvero interessante!
Pensieri scritti da un essere pensante, capace di cogliere forti messaggi.
Sei molto bella dentro quanto fuori!
Un bacio e a presto!

me, just an Italian man ha detto...

la cosa più terribile in queste situazioni è la morte interiore delle persone.. ancora prima che avvenga la morte fisica..

Clelia ha detto...

Grazie a tutti per i vostri commenti. Ogniuno di voi ha aggiunto qualcosa al mio post!

Lo ripeto consigliate questo libro a chi è a favore della pena di morte, forse li indurrà a riflettere su ciò che comporta.

Un abbraccio a tutti

Clelia

Il Lago dei Misteri ha detto...

La giustizia umana è fallibile e talora fallisce in modo clamoroso.
Ciao!

Paola ha detto...

Un libro interessante ricco di sensazioni ed emozioni... seguirò il tuo consiglio...
Complimenti un angolino molto bello...
Ciao Clelia piacere di conoscerti... grazie di essere passata e dei complimenti... se ti va di seguirmi puoi aggiungerti ai mie lettori cosa che contraccambio volentieri... sempre se a te non spiace...
Buona serata un abbraccio

Tintarella di... Luna ha detto...

Triste storia molto triste.Credo che la pena di morte sia una delle cose piu incivili che ci portiamo dietro.
Ben tornata Clelia!!!

Darix ha detto...

Ciao,
volevo ringraziarti per i complimenti sulla mia vignetta sulle intercettazioni.
Se ti va, passa a trovarmi sul mio blog http://satirix.splinder.com

Saluti,
Darix.

francy ha detto...

Sembra proprio un gran bel libro! Povera donna, nessuno le ridarà mai indietro il tempo rubatole...

Guernica ha detto...

Prego!:)
E buona giornata cara!!!

Lilith ha detto...

Interessante il libro che presenti, ottima recensione!
Grazie di essere passata, ricambio volentieri e, col tuo permesso gironzolo un pò nel tuo blog!
A presto

Veggie ha detto...

Ecco, questo è un libro da leggere... Un libro che ti tocca dentro e lascia un'impronta indelebile... Un libro che urla tutto il dolore del mondo... E una persona che riesce a reagire ad una situazione del genere come ha fatto Sunny, trovando in se la forza di continuare a combattere senza mollare anche nei momenti più duri e difficile, non può essere che una persona da ammirare e stimare profondamente...

Pauline ha detto...

Hello Clelia..

I thank you so much for visiting my Blog and for leaving such a lovely comment.
Your Blog is wonderful..... love all those photos (I could paint some of them!)... I especially like the tightrope walk on the barbed wire (isn't life just like that!), andthe one titled 'Eagle Eyes'. You would make a superb portrait subject.

Your English is so good.... much much better than my Spanish!!!
Kind regards...
Pauline

Manuel Alejandro ha detto...

MUCHAS GRACIAS CELIA POR TU COMENTARIO ME DA ALEGRIA QUE TE GUSTE MI BLOG Y QUE PODAMOS COMPARTIR GUSTOS COMUNES GRACIAS A LOS TRADUCTORES PODEMOS ELIMINAR LAS BARRERAS DEL IDIOMA, UN SALUDO, MANUEL ALEJANDRO YO VIVO EN GUADALAJARA MEXICO

darklady ha detto...

Il passato riaffiora sempre..torna..ritorna...sempre..

Attendero'il tuo ritorno da me ed io contraccambio il piacere nel far la tua consceenza.

Irene ha detto...

ehi grazie per aver visitato il mio blog... ora seguirò anche il tuo...molto interessante!

Vale ha detto...

prometto che leggerò... d'altronde l'estate è la stagione della lettura ;)

bellissimo blog... complimenti ;)
Vale