giovedì 25 marzo 2010

Made in Italy

Il lavoro nobilita l'uomo ma quando c'e' da combattere per conservarlo le donne non si tirano indietro. Erano quasi 60 a sfidare il freddo glaciale di un gennaio mai cosi' gelido. Le operaie specializzate della ditta Osma, gruppo Golden Point, si sono accampate per 59 lunghi giorni sopra il tetto della fabbrica di Faenza a urlare il loro sdegno. Da mesi in cassa integrazione, con uno stipendio di 700 euro al mese chiedevano perche' una ditta cosi economicamente forte, forse una delle poche che non ha risentito della crisi dovesse licenziarle. La ragione sta nell'ingordigia che ha portato una delle maestranze italiane piu' famose al mondo a trasferirsi in Serbia, perche'? e' ovvio li' le operaie costano meno e sicuramente non chiedono soldi extra per gli straordinari. La loro storia sembrava dimenticata, persa tra le memorie di chi un lavoro ce l'ha e non e' costretto a far quadrare i conti di una casa con uno stipendio cosi' misero che tra qualche mese si annullera'. Lancio dal mio blog una iniziativa, gia' annunciata ieri nella trasmissione Rai per una notte da una ricercatrice precaria: Se la fabbrica si dovesse trasferire in Serbia non comprate piu' i prodotti Omsa- Golden Point! Boicottiamo chi lascera' senza lavoro tante famiglie. Di scrupoli i manager della Omsa ne hanno sicuramente pochi ma quando il Dio denaro comincia a voltargli le spalle ogni decisione si puo' rimettere in discussione.

English Version


Every jobs dignifies men, but if there are troubles to face, women take action. There were 60 workers (women) for Omsa-golden Point who have occupied the roof of their factory, in Italy, for 59 days, challenging the awful weather of January. Up to the roof they asked WHY... why a well known Italian factory that had a extraordinary profit, despite the current financial crisis, wants to get them fire? Why? The reason is simply, Osma-goden point's managers want to move their business in Serbia, where workers ask for less wages and they probably don't pretend any extra money for working overtime. Now those women were living with 700 Euro per month, thanks to redundancy fund, but if their factory will move, as it appears, they are going to be unemployed. Their stories seemed to be forgotten by whom have a job and don't have financial problems, but thanks to Rai per una notte, a talk show against censorship in italy, their problem came to the light. I want to lunch an initiative and ask to you to NOT BUY any Omsa or Golden Point products. Managers have not scruples of conscience but if all of us will carry on this protest, maybe Omsa- Golden Point will remain in Italy and so those 6o workers and their families could have a future without asking food and clothes to charities.


38 commenti:

Ibadeth ha detto...

Copio e incollo su FB! Grazie per la visita al mio blog!
Ibadeth

Brunhilde ha detto...

Tutta questa storia m'ha fatto riflettere su un aspetto che non avevo considerato, purtroppo: sono anni, ormai, che quando sono in Italia, nella mia città, vado a comprare calzini e collant in un negozio di un'altra catena veneta, un franchising che ha iniziato con le calze e poi s'è espanso verso la biancheria intima. Ripensandoci, mi rendo conto che tutto, calze e biancheria, è importato: le calze dalla zona balcanica, la biancheria dal sud-est asiatico. Indirettamente, perciò, anche la mia preferenza per un altro concorrente ha spinto la Omsa alla scelta di delocalizzare - se i veneti abbattono i costi e coprono l'Italia (e non solo) con i loro affiliati, i romagnoli rischiano la marginalizzazione. E questo purtroppo è un fatto di cui, ripeto, mi rendo conto soltanto ora che il danno è fatto..
Ciò non toglie che sia una vicenda triste, pensare che quelle operaie lavoravano bene e che, nonostante tutto, la ditta fatturasse in attivo, ma può darsi che gli esperti in economia aziendale ci dicano: "è il prezzo della globalizzazione, ragazze"..

Brunhilde ha detto...

P.S. Di certo il prossimo premio lo appiopperò a te ;-)

il monticiano ha detto...

Ieri sera - e fino a mezzanote inoltrata - nella trasmisione su Repubblica TV "Raiperunanotte" condotta da Michele Santoro, erano
presenti le operaie della OMSA.
Quando hanno dato la parola ad una di esse mi veniva da piangere.

Alice and my world ha detto...

Già...l'ingordigia umana non ha limiti...e neppure l'ipocrisia.
Cercare di avere e sfruttare, sempre di più...mettere poveri contro poveri...
Succhiare la vitalità della gente e lasciare i resti in bidoni per la raccolta differenziata.

Un sistema sull'orlo del collasso.

iO e Alice...un buon fine settimana a te

zefirina ha detto...

ahimè non è l'unico caso di ditte trasferite in paesi dove la manodopera costa di meno, tempo fa avevo visto un servizio dove parlava chi aveva scelto di rimanere in italia con un grande sforzo economico proprio e si era visto costretto a licenziare personale che stava con lui da anni e anni.... ovviamente lo stato non aiutava e non aiuta affatto questi piccoli e onesti imprenditori, hai letto in quanti ultimamente si sono suicidati? da rabbrividire

Federica - Bullets and butterflies ha detto...

sei una persona molto profonda: sai cliccando il tuo nome sul commento che mi hai lasciato sul mio blog, pensavo di trovarmi una finestra riguardo tendenze et similia ed invece mi appare una pagina di grande attualità e ovviamente ciò mi fa un grande piacere perchè è bello anche leggere altro in quel multiforme mondo del Web!

il tuo intervento mi fa riflettere e mi fa capire che il futuro non è grigiastro come ce lo ritraggono, ma piuttosto nerino!
che fare?
non lo so, certo un articolo come il tuo spinge a riflettere e questo è un gran passo avanti! ;)

Federica ha detto...

io al golden point compro solo i costumi ma appoggio la tua iniziativa: quest'estate farò a meno di comprare qualcosa di nuovo se l'azienda non cambierà modo di agire

marlene ha detto...

Nel mio piccolo ho già silenziosamente aderito a questa iniziativa prima che la proponesse questa trasmissione.
Mi guardo bene dal comprare omsa!
Marlene

luly ha detto...

Accetto la proposta, certamente!
Che vergogna Clelia, soprattutto se si considera che quelle donne, come tante di noi, hanno bisogno di lavorare......
Have a nice evening and see you soon!

Ibadeth ha detto...

Clelia, se permetti giro la notizia a Lara Cardella, su FB, lei ha più modo di me di fare macello...

Tintarella di... Luna ha detto...

Spero e credo che anche tu da London abbia visto raiperunanotte!!!

Kylie ha detto...

Dove sono ubicati ora hanno moltissimi capannoni nuovi, danno lavoro a paesi interi e sono il punto di riferimento per l'economia della zona. Spariti loro non ci sarà futuro.
Una vergogna.

francescbb@hotmail.es ha detto...

Good storia!! interesting blog!!

http://balapertotarreu.blogspot.com

Frank

Colei che... ha detto...

Viste proprio ieri sera a Raiper unanotte le operaie... :( Non credo che la scelta dell'azienda sia stata "obbligata"... sicuramente lo e' per un certo modo di pensare che non lascia spazio all'aiuto sociale. Mi chiedo per quanto tempo sar' conveniente produrre in Serbia. Non credo cosi' tanto come credono...

Felinità ha detto...

Per un po' Omsa no, perchè non nè che almeno campano in Serbia, sono solo sfruttate meglio e basta.

Clelia ha detto...

Francesco Sarandrea ha lasciato un commento sul mio wall fb... davvero interessante :

Per la precisione Omsa dal 1992 è un "brand" del più esteso gruppo Golden Lady Company S.p.A. che raccorda altri noti marchi della calzetteria :
- Golden Lady
- Omsa
- SiSi
- Filodoro
- Philippe Matignon
- NY Legs
- Hue
- Arwa
.... annotate nella vostra blacklist

Lui e' un publicitario quindi ci fidiamo e prendiamo atto a boicottare anche queste marche!

Clelia

Matthew ha detto...

Diciamo che il mio pessimismo mi porta a pensare che siamo all'inizio del collasso del sistema, e questa vicenda, paradossalmente, ne è la testimonianza. Tra una ripresa illusoria e il crollo definitivo, non so cosa augurarmi...

Vittoria A. ha detto...

Brava Clelia, hai fatto bene a far sapere questo fatto increscioso! E' una vergogna! Se la fabbrica si trasferisce io non comprero' mai piu' i loro prodotti e spero che lo faranno anche le altre! Brava!!!

Ross ha detto...

Benissimo, dalla tua lista ho visto che non compro già nulla dei prodotti Omsa-Golden Lady.
Un augurio di lotta e di vittoria per queste lavoratrici coraggiose!

Ella ha detto...

Ho appena scoperto il tuo blog, e senz'altro appoggio l'iniziativa. Mi è sembrato molto simpatico il post sugli italiani a londra!

DA VEDERE ha detto...

Lo so che non fai politica, ma un ripassino di storia per i tuoi fan inglesi ed italiani, non fa male.

http://www.youtube.com/watch?v=MAveryDlGmk

L'armadio del delitto ha detto...

700 euro? Ma in Italia, non c'è uno stipendio minimo? In Francia, lo stipendio minimo (SMIC) è di 1343,77 euro per 151,67 ore di lavoro mensili.

Per tornare all'argomento, Brunhilde ha detto tutto. Ti seguo!

Lindalov ha detto...

Oh, ma sei tornata per votare?! :-))

Baci e Buona PAsqua!

zoé ha detto...

Grazie Clelia per queste notizie .. che purtroppo stanno diventando quotidianità nella loro tristezza.

S. ha detto...

mi piace il tuo blog, interessante :)
spero ti accontenta del mio corto saluto
abbraccio
S.

Ormoled ha detto...

Questa logica, del profitto sempre maggiore senza interessarsi dei lavoratori, è terribilmente diffusa, più di quello che si crede. Appoggio volentieri questa iniziativa, e spero che faccia molto rumore.
Ciao

Serena ha detto...

mi piace!!!
ahhh scusa non sono su feisbuc :-)
appoggio l'iniziativa, totalemente!
un abbraccio

Sara ha detto...

Clelia, mi associo pienamente all'idea di boicottare OMSA e le altre ditte produttrici legate al marchio, ma hai idea di quanto oggetti del nostro quotidiano dovremmo boicottare ? Ci sono centinaia di aziende che stanno mettendo gli operai in cassa integrazione in Italia e poi producono nei paesi dell'Est.
Siamo purtroppo "circondati"...ma che ci vuoi fare? Al POPOLO italiano sta bene che non ci siano tutele ...al POPOLO italiano stanno bene troppe cose! Basta vedere il risultato elettorale recente. Ti sbattono in faccia con arroganza chi sono, eppure ci vanno bene.
Non siamo più capaci di indignarci.
Che tristezza.

Clelia ha detto...

Urge una chiarificazione importante, per i lettori e per chi ha commentato questo post su fb:

Sono cosciente che la globalizzazione dei prezzi e del fatto che una industria cerchi di avere piu' profitti spostandosi in territori piu' convenienti.

Sono cosciente che le logiche industriali deviano dall'umano sentimento e dall'empatia. I managers sono squali e su questo nessuno ha dubbi.

Ma cosa fa l governo? come aiuta queste famiglie? Il nulla...

Sono altrettanto cosciente che la mia iniziativa non risolvera' il problema, ma se qualcuno di voi invece di comprare Osma o Golden point compra un'altra marca , se E SOLO SE, la decisione di spostarsi in Serbia si concretizzera', allora qualche profitto si perdera' e gli squali si domanderanno perche'. Potranno, anzi se si spostano, abbasseranno ancora di piu' i prezzi, ma a quale prezzo? Non solo le italiane perderanno il lavoro ma anche le operaie serbe avranno un salario inferiore e magari straordinari non pagati. Tutto cio' scatena in me l'indignazione... e stare con le " mani in mano" guardare da lontano SICURAMENTE lascera' le cose cosi' come stanno.

@ Sara: qualcuno si indigna a sentire certe notizie... Noi ci indignamo!

Colgo l'occasione per ringraziare tutti per i vostri commenti e anche gli amici di fb.

chit ha detto...

Appoggio in toto, anche se ci sarebbe da fare un bello sciopero anche contro chi (ed il mio è un discorso bipartisan) ha in mano gli strumenti per far si che tutto ciò non avvenga e non muove un dito!?!

LAURA ha detto...

D'accordissimo con te! Ma mi chiedo: i politici italiani in tutto questo dove sono?

Clelia ha detto...

@LAURA: i politici sono troppo impegnati a dare del deficiente all'avversario di turno. Ma non sprecassero il fiato glielo diciamo tutti noi in coro che sono deficienti!

bluphoenix ha detto...

se la cosa non ti spiace copio e incollo su fb anch'io e, per quanto vale, aderisco all'inziaiva di non comprare omsa se dovesse accadere!

Luca and Sabrina ha detto...

Noi siamo d'accordo con te, l'unico modo per rivalersi su chi sfrutta e si vuole ingrossare solo le tasche è boicottare i loro prodotti! Il nostro unico potere è questo, il nostro potere d'acquisto!
Baci da Sabrina&Luca

Le garçon avec les lunettes ha detto...

Molto belle queste foto, mi piacciono tanto, come anche quelle laterali...
buona serata...

http://wwwmycupofcoffee.blogspot.com/

Moioia ha detto...

Salve. Capisco lo sdegno che è naturale sorga con delle notizie del genere..ma provate a guardare la cosa da un altro punto di vista. In Italia ci sono circa 600 Goldenpoint..ed uno di quelli è il mio..
Ho 33 anni e mia sorella 26, e ne abbiamo aperto uno nella nostra città solo 4 anni fa..
Ci siamo imbarcate in un'avventura molto molto impegnativa..che non è solo acconsentire a quasi tutte le richieste delle nostre clienti in maniera sempre cortese ed adeguata, ma anche pagare l'affitto e le tasse, per non parlare dei costi sostenuti per aprire il punto vendita e, dai quali, dobbiamo ancora rialzarci.
A questo punto mi chiedo se sia giusto mandare sul lastrico altre 600 famiglie come la mia col boicottaggio..noi crediamo molto nel nostro lavoro e ci dispiace moltissimo per quello che è successo, ma non mi sento una persona da demonizzare solo perchè ho investito il mio presente ed il mio futuro in quest'azienda. Piena solidarietà alle ex operaie della Omsa...e pugno duro contro noi negozianti che in queste scelte aziendali non contiamo assolutamente nulla?Saluti.

Clelia ha detto...

@ Maiola: Prima di tutto grazie per il tuo intervento. Hai espresso giustamente l'altro punto di vista che comprende, non la compagnia in se ma chi vende i prodotti. Suppongo, correggi se sbaglio, che tu come gli altri 600 punti vendita siete in francising cosi' tutto cio' che non vendete non vi viene accreditato nella bolla di acquisto. Ho lanciato questa iniziativa nel mio blog poiche' guardando Raiperunanotte, una ragazza ha proposto il boicottaggio. Sottolineo, il mio post non vuole colpire chi fa onestamente il commerciante, come te e tua sorella, ma per dare un messaggio forte alla Golden Point. Sono cosciente che influira' pochissimo sulle vendite ma vedere donne giovani come noi con figli e senza stipendio ... il tutto immolato sull'altare del dio denaro mi ha fatto ribrezzo.
Io continuo a non comprare Golden Point... anche perche' sono a Londra. Di queste lavoratrici ... nessuno parla piu' e questo e' lo sdegno maggiore.

Grazie ancora per il commento

Clelia