martedì 27 settembre 2011

Vogue: il girovita da 33 cm diventa un Avant Garde -Vogue Italy's Cover Called Anorexic in Fashion

A guardare bene l’anteprima della copertina di Vogue Italia di settembre, la bellezza dell’abito, i pearcing vistosi sul naso e sotto le labbra ed il volto etereo di Stella Tennant, modella quarantenne di successo e madre di tre figli, scompaiono alla vista del girovita che misura solo trentatre centimetri. Ancora una volta Vogue Italia vuole stupire sottolineando un vitino troppo ‘a vespa’ che nasconde le forme femminili dietro l’ampiezza smisurata di un abito nero: il perfetto stereotipo delle donne affette dal male oscuro della anoressia. Fabiola De Clercq, fondatrice dell’ABA, associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia, la bulimia e i disordini alimentari, scrittrice del libro intitolato ‘Tutto il pane del mondo’ è considerata una esperta nel campo delle malattie dei disordini alimentari. Venti anni nel tunnel della anoressia l’hanno spinta a ribellarsi agli stereotipi della donna emaciata. Contattata telefonicamente riguardo alla copertina del celebre magazine, la De Clercq esprime il suo disappunto con parole di dura condanna per la scelta editoriale del popolarissimo fashion magazine. “E’ la deriva del fare notizia facendo scandalo ed esasperando la realtà. Considerando che questa è poi la settimana della moda, pur di pubblicare qualcosa di scioccante farebbero di tutto. Con questa copertina Vogue ha mortificato il corpo delle donne, come se non ci fosse mai fine alla sofferenza.”

Perché Vogue Italia ha voluto accentuare in modo così irreale il corpo di una modella che probabilmente è gia magro?

La magrezza corrisponde al potere delle donne sulle donne. Oggi le donne non cercano lo sguardo maschile ma sono in continua competizione con le altre donne. La magrezza esasperata è sinonimo di una donna che ha il pieno controllo su tutto. Una donna che è capace persino di rinunciare al bisogno vitale di mangiare. E’ una donna che viene percepita come vincente e completamente invulnerabile. Vogue ha percepito questo trend deviante e lo ha riproposto ancora una volta.

Come spiega questa competizione tra donne riguardo all’aspetto fisico?

Poco tempo fa all’aereoporto di Milano mi è capitato di vedere una scena assurda. C’era una donna con una bambina in braccio. Indossava scarpe altissime e stava correndo per prendere l’aereo. Probabilmente ci teneva a non perderlo, ma non ha pensato che togliendosi i tacchi avrebbe potuto correre più veloce. Il punto è che le donne hanno bisogno di apparire, addobbarsi come alberi di natale. Tutto per attirare lo sguardo delle altre. Il maschio è sullo sfondo, un ombra. Molte delle pazienti al centro ABA hanno iniziato a dimagrire fino a divenire anoressiche perché sono state lasciate dal ragazzo, e giudicavano le rivali più magre e quindi più attraente di loro. Anche la pubblicità della L’Oreal è stata pensata e creata per questo stereotipo. Perché io valgo, il sottomessaggio è ‘più di te’. La sfida tra donne è da tempo un trend antropologico. Un fenomeno entrato nel dna del comportamento femminile e la magrezza estrema è divenuta parte integrante del modello di donna che può conquistare tutto.

La De Clercq, conclude l'intervista con un attacco frontale alla rivista fashion made in Italy:' il buon senso è stato sostituito dalla tecnologia visiva: photoshop'.

Sull’argomento è intervenuto anche il Dottor Raffaele Ruocco, responsabile del programma Dipartimentale dei Disturbi dell’Alimentazione di Perugia. “Con questa copertina – sostiene il dottor Ruocco - si da una immagine distorta di una epoca gia segnata da una profonda insoddisfazione da parte delle donne”. Secondo l’esperto di disturbi alimentari la moda è sicuramente uno dei fattori a rischio e l’effetto dell’immagine rimodellata dalla tecnologia è percepibile dalle lettrici come reale. “Attraverso foto, come quella proposta da Vogue - conclude Raffaele Ruocco -, si tende a presentare un modello di riferimento irreale come concreto, vero tangibile. E proprio questa profonda distorsione della realtà il problema”.

Di certo l’uso esagerato di Photoshop, per ridurre il corpo gia esile delle modelle, non è una novità per Vogue (foto sotto). Gambe e braccia al limite del reale. Curve che scompaiono, braccia e gambe che si assottigliano fino a sfiorare l’orrore. Questa è la moda che il magazine patinato ha, a volte, presentato alle sue lettrici. Le foto delle ‘modelle zombie’ dovrebbero creare orrore, repulsione , eppure le vendite di Vogue Italia non hanno subito cali sostanziali. Ma il successo, quello vero, può nascere a volte da grandi contraddizioni: sul sito di Vogue Italia si può infatti trovare una petizione (http://www.vogue.it/magazine/petizione-contro-i-siti-pro-anoressia) dove si chiede alle lettrici di prendere parte ad una campagna che vuole l’abolizione dei siti pro anoressia.

Una singolare incoerenza alla quale risponde Carlo Ducci, capo redattore responsabile per Vogue Italia. Ducci spiega così le ragioni editoriali della testata: “La foto in copertina è stata ispirata ad Ethel Granger, la donna entrata nel Guinness dei primati per il giro vita di 33 centimetri. Il nostro è stato un gioco di rimando”. Parlando della copertina incriminata Ducci, che sostiene di non aver partecipato direttamente alla scelta della foto, continua la sua difesa dalle accuse affermando che: “Vogue Italia da sempre prende spunto dalla realtà. Se questa realtà viene presa in maniera sbagliata questo non ci spaventa”. La contraddizione però persiste, e Ducci chiarisce il suo punto: “La realtà che proponiamo di solito è ispirazionale. Vogue ha una sua logica creativa. Non può essere considerata come la Bibbia.” Certamente non è la Bibbia ma viene letto e influenza centinai di migliaia di donne. L’immagine in copertina oltre ad essere ritoccata è anche ispirata ad una donna vera: l’unica donna al mondo a poter avere un giro vita così irrealistico per una donna adulta. E’ proprio su questa logica che il capo redattore di Vogue punta la sua ‘difesa’: “Solo una persona al mondo è arrivata a raggiungere un tale record, quindi è impossibile da parte di chi legge poterla emulare. E’ quindi un modello aspirazionale impossibile”.

Posto che se una donna ci è riuscita potrebbero riuscire tante altre, il mito di Ethel Granger, del Guinness dei Primati e ora anche la prima pagina di Vogue potrebbe indurre donne fragili e insicure non solo ad ispirarsi ma anche copiare il modello deviante e scivolare poi verso il baratro dei disturbi alimentari.

Il titolo di copertina sembrerebbe poi confermare la mia idea: “Avant Garde”. Un gioco di parole certo, ma Avant Garde, è una parola francese che significa avanguardia, ossia innovazione e quindi rivoluzione, un qualcosa che al contrario della spiegazione di Ducci potrebbe produrre comportamenti emulativi soprattutto per chi ambisce a quel “modello di donna che può conquistare tutto” attraverso l’apparenza di un corpo ‘unico’, come è riportato dalle parole di Fabiola De Clercq.

Articolo riadattato da me in inglese e pubblicato per la rivista womenenews (New York, United States of America) Nessuno è profeta in patria : )

English Version

Article published by womenenews

this is the link in english

http://womensenews.org/story/cultural-trendspopular-culture/110925/vogue-italys-cover-called-anorexic-in-fashion

lunedì 19 settembre 2011

Girasoli

Il tempo è passato volando sulle cose e sulle persone. La mia assenza è stata dettata dai progetti che sono la base del mio futuro. Un domani che si tinge di un tramonto romano. La fine di un giorno che lascia il posto alle speranze di un'altra alba.
La strada arsa da un bollente sole capitolino si ristora di un temporale di fine estate. La terra del mio giardino emana quel profumo intenso che prelude al nuovo. Tanto ho fatto, tanto resta da fare e la mia corsa verso il mio sogno non si arresta. Non può fermarsi perchè se mancasse l'obiettivo di migliorare sarei in quella bolla di sapone chiamata conformismo e tutto si può dire di me tranne che io obbedisca ciecamente alla filosofia del destino segnato.

Guardo i miei girasoli, il loro giallo intenso mi avvolge mentre l'ultimo sole li accarezza e sembra voler dire loro che la loro bellezza non verrà spazzata via dall'inverno. Ogni cosa lascia un segno indelebile in chi la guarda e il ricordo del loro sguardo verso l'astro più importante resterà come memento di un attimo in cui senza chiudere gli occhi un essere vivente ha sfidato il sole.
Clelia è tornata : )

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domenica 13 febbraio 2011

Se Non ora quando? - If not now when would it be?

Roma 13 Settembre 2011- Piazza del Popolo Roma

Un coro di voci ampio, trasversale politicamente e piu' che mai unito nell'indignazione. Cio' che sta succedendo in Italia e' stata la goccia che traboccando dal vaso ha permeato nelle coscienze fino a diventare un mare di voci che riempiendo Piazza del Popolo urlano il loro sdegno con una sola parola: BASTA. Una rivoluzione che parte dal basso, dalle donne: giovani studentesse, precarie, donne lavoratrici che a parita' di qualifica prendono la meta' dei colleghi, donne che hanno fatto il 68 e hanno lottato per dare alla donna dignita' e pari opportunita' e oggi vedono che solo chi mercifica il proprio corpo ha un seggio in parlamento o da starlette nuda e muta in un programma demenziale in Tv. Questo chiedevano le "Papi girls" a Mister B: un posto da valletta o in parlamento, come se le due cose fossero equiparabili. Il merito se lo conquistavano a letto, nelle alcove dei sotterranei di Hardcore. Le donne si ribellano, perche' tra loro c'e' chi si e' presa una laurea e varie specializzazioni, lavorando, nel frattempo come cameriera e oggi, proprio perche' a certi compromessi non e' mai scesa, e' disoccupata. Il popolo riempie la piazza di odio verso chi non rispetta le donne e le tratta come merce di scambio per accontentare un uomo che a 70 anni vuole un harem di schiave pronte a soddisfare ogni sua perversione in cambio di potere e i soldi. Berlusconi sta esaurendo le sue armi, i suoi discorsi e le sue promesse sono svaniti nel nulla, tutti sanno chi e' e cosa c'e' sotto la maschera. La piazza non chiede solo le sue dimissioni, chiede la fine di un'epoca: il Berlusconismo, una macchinazione fatta di telenovelas che ha attecchito nel popolo e lo ha addormentato, una visione che anno dopo anno ha costruito un 'immagine delle donne denigratoria, che le rappresenta sempre piu' svestite e silenziose. Le donne Italiane sono altre, sono tutte coloro che ogni mattina si alzano lavorano, tornano a casa e lavorano ancora come casalinghe, sono le studentesse che vogliono migliorarsi, e le pensionate che si impegnano nel sociale. In Piazza del Popolo, oggi le donne hanno detto Basta, perche' c'e' un limite a tutto e quel limite e' stato passato gia' da molti anni. In Piazza del Popolo ci siamo tutte, perche' non importa quanto ci vorra', l'importante e' essersi svegliate da un lungo sonno che ci anestetizzava. Alle favole non ci crede piu' nessuno ma 1 milione di persone nelle piazza italiane (500 secondo la questura) e migliaia di persone nel mondo ( da Londra a Honolulu, da Jakarta a Washington) sono una realta' incontrovertibile che muove i primi passi verso la realizzazione di una uguaglianza di genere sognata da tante donne da tanto tempo.


English Version

Rome, 13th February 2011 Piazza del Popolo ( a famous square in the heart of Rome)

A choir of voices, transversal politically and more than ever united in a big indignation. What is happening in Italy was the classic drop that has made to overflow the vase and it permeates in the consciences until it became a sea of people that filled Piazza del Popolo screaming their scorn with only one word : STOP it. It was a revolution comes from the low ground: all kind of women: young, students, temporary employees, jobless, women that get less money compared to men colleagues, women who made the revolution of 1968 and fought for equal opportunity and today see that only who sell their body have "a chair" in the Italian parliament or a room as showgirl naked and mute in stupid tv programme. In fact, the so called "Papi Girls", asked to Mr B for either a job in the showbiz or a in the public government administration, as if the two option would be the same thing. Mister B used to interview these girls in the basement of Arcore, known now as Hard-core, where there were be orgies. Women rebel because among them there are lots who got a degree and several specialisation and are unemployed because they didn't accept a certain disgusting compromises. People filled the square with hate for who doesn't respect women and treat them as an exchange value for a 70 years men who wants a harem of slaves ready to accomplish every desires of the sultan and get power and money in return. Berlusconi is draining his resources, his speeches and promises are already vanished and everyone knows perfectly who he is under his mask. People don't want only his resignation but also the end of his philosophy: the Berlusconismo, a plot that made Italian brains sleep throughout stupid movie and tv programme in which women have almost the time only one role: showgirl wearing bikini and strictly in silence. He made up a distortion of woman body. Italian women are not like this, they wake up every morning and go to work, and then, when they finish they come back home and become housewife. Italian women are student and work hard to achieve their dreams. Italian women are retired and they still work as a volunteer in the charities. In Piazza del Popolo women and men said: STOP it! because for everything there is a limit and this limit has being overtaken long time ago. In Piazza del Popolo there are lots of people, and doesn't matter how long it takes to get a real equal opportunities, what is important is that we are completely wake up from an anaesthetized sleep. Nobody believes in fairy tales but 1 million of People in the Italian squares and in others foreign squares (from London to Honolulu - from Jakarta to Washington) is an incontrovertible evidence that moves the first step toward the fulfilment of a gender equality dream, dreamed long time ago.

giovedì 27 gennaio 2011

La bassa morale de "Il Giornale" -

Se cade il re cade tutta la sua corte, l'effeto domino è inevitabile. Prima che la fine arrivi, anzi, proprio quando la barca sta per affondare, il capitan caimano non scappa, non vuole arrendersi ed usa tutti i mezzi possibili per salvare il salvabile. Telefona e insulta i giornalisti sovversivi, manda nelle trasmissioni donne volgari che a colpi di dito medio ed uscite di scena rimarcano lo stile Berlusca: negare tutto, tutto! Anche davanti all'evidenza. La macchina del fango è in moto, gli ingranaggi sono pronti: i nemici vanno abbattuti senza rispettare le regole, perchè le regole in guerra non esistono.
Immagino la povera A. Greco, giornalista del Il Giornale, di proprietà di Berlusconi, rovistare tra l'immondizia di Ilda Boccasini, magistrato che sta coordinando le indagini sul Ruby- Gate, appostarsi con il classico camioncino bianco davanti casa dell'accusatrice. L'intraprendente reporter ha un compito difficile: screditare il magistrato che sta indagando sul suo padrone, e che con le confessioni e le intercettazioni telefoniche raccolte potrebbe davvero mettere la parola fine al sultanato di B. Me la vedo li di fronte alla strada, con gli occhiali da sole in una Milano grigia, a spiare tutte le mosse della Boccasini, e con una certa insoddisfazione pensare: "ma guarda questa, non indossa neanche un maglioncino di cashmire o chessò, le calzette azzurre, niente!". Giorni e giorni a rovistare nella vita del magistrato, e alla fine, dopo tanto sforzo ecco lo scoop: nel 1982, Ilda, allora giovane sostituto procuratore di Milano, si scambiava tenere effusioni davanti al Palazzo di Giustizia, per questo il CSM, consiglio superiore della magistratura, l'aveva richiamata a Palazzo dei Marescialli. La cosa era rimasta sepolta per anni, proprio perchè questi richiami interni sono coperti dalla privacy, e comunque, è bene ricordare che la Boccasini è stata assolta dai suoi superiori. Nonostante gli atti interni siano materiale riservato, la giornalista del 'Il Giornale' è riuscita a leggere l'atto e scrivere un articolo intitolato "La doppia Morale della Boccasini". In pratica la Greco mette sullo stesso piano un bacetto dato da una giovane ragazza con il Bunga Bunga e le orgie con minorenni, ( la seconda dopo Ruby, sembra sia Iris) del nano dal culo flaccido, (così etichettato da Nicole Minetti in un momento di sfogo-ribellione dal padron Sivio). Una volta agguantato l'appiglio la giornalista del 'Il Giornale di Berlsconi', ha rincarato la dose con dettagli compromettenti, e si perchè la giovane Ilda i bacetti non li dava a ragazzi qualsiasi ma a giornalisti comunisti, nemici di Berlusconi. Con questo articolo che sfiora il ridicolo, 'Il Giornale del Sultano' ha voluto mettere in luce che un magistrato come la Boccasini che sta indagando su Berlusconi, e le ragazze di via Ol(r)getta, ha scheletri nell'armadio e ha solidalizzato con i nemici comunisti: ecco perciò spiegato perchè il Silvio furioso ripete ad ogni trasmissione tv, ma non in tribunale, che tutta questa storia è una montatura per sovvertire il voto del popolo.

Finisco riportando una frase tratta dal blog spinoza: Il Giornale: "La Boccasini è un magistrato fuori controllo" Vaglielo a spiegare che deve essere così.
English Version is coming soon

martedì 18 gennaio 2011

Cosi fan tutte - Italian contradictions

Una faccia acqua e sapone, un pendolo a croce, simbolo di specchiata moralita' e un sorriso da 'ragazza della porta accanto'. Cosi' si propone Nicole Minetti nel suo sito web che oggi la vede consigliere regionale della Lombardia. La Minetti, era fino a poco tempo fa una egregia signorina nessuna, che sgambettava in terza o quarta fila nel corpo di ballo di Colorado caffe' e puliva i denti a Mister B. Oggi, che e' venuto fuori il cumulo di pattume, la signorina Minetti ha un posto nelle zone alte: dai riscontri delle intercettazioni telefoniche lei, si proprio lei, la brava ragazzetta, timorata di Dio con la croce al collo, era l' adescatrice, la trainer delle prostitute di mister B, e lei stessa parte delle orgie che stanno indignando il paese. Dai primi dossier investigativi vengono fuori particolari scabrosi: ragazzette svestite pronte ad compiacere il vecchio sultano o animare le sue fantasie perverse con scene lesbo. Una persona, con un minimo di buon gusto avrebbe oscurato il sito, lei ha ritenuto opportuno non farlo. Infondo, c'e' anche tanta gente che i giornali non li legge, che guarda il tg di Fede, altro imputato nella vicenda, o di lingua d'oro Scodinzolin, e allora e' per loro e solo per loro che suor Nicole comunica. Anzi fa di piu': chiede agli utenti di dire la loro su argomenti da lei scelti. Questa volta il topic indovinate cosa era? LE PARI OPPORTUNITA'! In sintesi, una prostituta e adescatrice che, grazie alle sapienti arti del mestiere piu' vecchio del mondo occupa una poltrona da 8 mila euro al mese, (soldi che noi paghiamo!) chiede a la "tua opinione" sul significato di pari opportunita'! Non bastava la Carfagna a distruggere un ministero di cui, soprattutto in Italia, ci sarebbe tanto bisogno, ci mancava pure la signorina Minetti
E' verissimo che la consigliera-puttaniera non e' la sola ad essere stata coinvolta, cosi fan tutte, ma le altre, appena le carte sono state scoperte, hanno avuto la decenza di non proporre le pari opportunita' nel loro sito web. Verrebbe da dire: c'e' un limite a tutto, ma sembra che questo vecchio adagio popolare non funzioni in Italia che da repubblica delle banane e divenuta repubblica delle puttane con un puttaniere a capo di tutto.
Se sei curioso-a clicca qui e fai sapere anche tu cosa ne pensi delle pari opportunita' al consigliere Minetti.

English Version


A face without make up, a pendant in the shape of a cross, symbol of high morality and a smile like a common girl next door. This is the way Miss Nicole Minetti, counsellor of Lombardia, a region in the North of Italy, appears in her web site. Do you know who is she and why I am talking about her? She was one among other dancers in a famous Italian show, then became the dental hygenist of Prime Minister Berlusconi. Despite she had not a right degree and experiences, when she came across to Mister B. , she left her job and was suddenly "promoted" counsellor, ( 8.000 euro per months). Now that the big scandal has came to the public light, she is not one among others, but, according to the investigative papers, she is one of the main character of Prime Minister orgies and bleakness. In fact, following the never ending report comes out of the wiretap, every new papers and magazines wrote about Miss Minetti as one of the panders of "rent girls" or escorts, or to be honest and fair with language whores. The girl, in the pict, with the immaculate appearence turned into a cynic and without qualms person. Everything is known because she made calls, without knowing she was spying, and revealed to some friends-prostitutes even the price for a blowjob to do to Mister B. So the gentle and apparently innocent Nicole was nothing less than a female pimp that sometimes took part to dirty games with Berlusconi. But this is not the end, she has had cheekiness to ask to her web visitors: "what is your opinion about equal opportunity?". In other words, she got her political job because she was a prostitute and a ponce, and she wants to know, in the end, if you believe in meritocracy. Maybe Miss Minetti thinks that Italian are stupids or simply lobotomized by bias journalism pro mister B?. The counsellor- tart- pimp, was not the only women involved in the scandal, but the others didin't ask to the public opinion about equal opportunities. Miss Minetti is the pardox of a nation on the edge of catastrophe: immaculate image and dirty actions.
Sorry if I used an inappropiate language, but I truly believe that whoever sells her body to achieve a top position without any qualification is a whore!

sabato 8 gennaio 2011

L'etica giornalistica non e' una opinione - Journalism ethic isn't an opinion

Non vi sopporto, voi e le vostre idiosicrasie: l'arrogante non e' un servo, non si abbassa a compromessi ma sfida chi va contro se stesso e cio' che rappresenta. Per i giornalisti i fatti sono lo scopo ultimo del lavoro, la deontologia e l'etica nel presentarli distingue il professionista dal dilettante. Non tutti i giornalisti professionisti hanno ben chiaro cosa vuol dire il termine oggettivita': c'e' chi in cambio di una comoda poltrona nel lussuoso palazzo degli specchi baratta l'etica con la convenienza. Non paghi dello sgarro alla professione, in cambio del vassallaggio sopprimono la dignita' annullandosi come persone. Nonostante cio' hanno l'ardire di professarsi esseri liberi. Qualcuno dovrebbe spiegare loro che la liberta' e' uno stato mentale che contrasta con il servilismo e si discosta dall'arroganza intesa come superiorita' nei confronti del prossimo: il maggiordomo potra' bistrattare il lavapiatti o il giardiniere, ma china sempre la testa davanti al padrone anche se il padrone e' un idiota. A coloro che sporcano e infangano ogni giorno l'etica giornalista dedico questa citazione:

...siate come la piccola supposta che quando è chiamata a compiere il suo dovere lo fa fino in fondo senza mai guardare in faccia nessuno. Si mette subito in cammino cercando umilmente la propria strada. E se qualcuno le si para davanti dicendole con presunzione ed arroganza: "lei non sa chi sono io" intimamente sa già che non può essere altro che uno stronzo.

English version

I cannot bear you, you and your idiosyncrasies: an arrogant is not a servant, he doesn't accept compromises but challenges whoever is against him or his ideas. Facts are final goal of journalism, reports them with care and attention is the biggest part that frames ethic and deontology of professional journalist, and distinguish them from amateurs. Not all professional journalists knows what it means objectivity: there is someone ready to trade ethic in return of a "comfortable chair" inside of the mirror palace. But this vassalage is deeper: somebody die, not physically but morally, while selling dignity to get the power. Nevertheless these people claim they are free. Someone needs to explain them that freedom is a state of mind which jars with servile disposition and arrogance, believed as superiority towards others: an house-steward can mistreat dishwasher worker or gardener but he always bends his head in front of his master, even if his master is an idiot. I want to dedicate the below quote to whoever smirches journalism job:

There we go the quote

you are like a little suppository that when it is called to do its duty it goes "until the end" in order to accomplish task without looking at anyone. If someone cross your path asking scornfully and with conceit: " you don't know who I am" the little suppository knows it is a piece of shit.

venerdì 17 dicembre 2010

Grinch for Xmas

Caro Babbo Natale, Dear Santa Claus,

Devo ammettere che nonostante non abbia ricevuto per me i regalini da qualche centinaio di euro che avevo chiesto lo scorso anno, ho constatato con i miei occhi che il regalo al mio vecchio e odiato ex capo e' arrivato a destinazione.

Despite I didn't get the expensive presents for myself last year, I have to admit that the request for my ex boss was delivered save and sound.

Anzi ti diro' di piu', forse ti sei fatto prendere troppo la mano e hai consegnato non una scatoletta della preziosa "merda artistica" ma a destinazione, nella ex lussuosa casa del mio ex potente boss sono arrivate quintalate di prodotto. Lui certo non ha gradito ma che importa, a Natale basta il pensiero.

Moreover, I know that you gave him more than I asked you: not one precious box of "sheet of artist" but tons of this product. Certainly when he received the special present in his ex posh house, he didn't appreciate it but I don't care, because in the Xmas time what is important is the thought.

Ma ora passiamo alle mie nuove richieste, so che c'e' crisi e che per arrotondare hai tenuto sulle ginocchia ragazzini obesi e mocciolosi nei grandi e affollati centri commerciali strabordanti di giochini elettronici fuori dalla portata del tuo sacco. Detto cio', come vedrai la mia lista di questo anno sara' composta da pochi oggetti non costosi ma che spero sortiranno lo stesso effetto dello scorso natale.

Now it is the time for my request. I am aware about the current financial downturn and I know you get a second job in lots of malls where you let fat and snotty nosed kids to sit on your laps. This was my preamble to assure you that in my list there are no expensive stuff but I hope that what I'm going to ask you will have the same outcome of last year.

Quest'anno non chiedero' nulla per me, tutto per i mie cari e adorati amici, infondo il natale non e' donare agli altri...

This year I don't want nothing for me, all my desires are addressed to my dear friends, at the end of the day Xmas means donating to others...

Ecco la mia lista:
There we go my list:

Questo sarebbe il regalo ideale per Miss E. , lei sogna da sempre capelli lisci come la seta, perche' non accontentarla quest'anno?

This one could be perfect for Miss E. She always dreams to have smooth hair as silk, why we don't please her?







Il verde starebbe cosi' bene alla mia cara amica C. e poi lei cosi' alla moda potrebbe finalmente vantare un abito davvero originale e magari chissa' lo spaccia anche per esclusivo.

Green could suit perfectly my dear friend C. She is so into fashion and with this dress she could have an outfit really original, and maybe she will say it is something made exclusive for her.








Questo e' un regalo molto significativo, e voglio che lo porti nella casa di G, infondo credo che si ritrovera' molto nell'animale che adorna il simpatico anello? oppure no ma insomma cosa importa....

This is a very significative present and I ask you to deliver it to G. I believe the animal on the ring reflects what he really is.



A Natale ogni regalo vale. E basta dire che sono cattiva, senno' poi ci credo e inizio a vantarmi della mia perfidia.

Clelia il Grinch

Well, for Xmas everything MUST BE ACCEPTED. The last thing: please stop saying I am a bad girl otherwise I start to believe it and brag about my wickedness.

Clelia as The Grinch