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martedì 27 settembre 2011

Vogue: il girovita da 33 cm diventa un Avant Garde -Vogue Italy's Cover Called Anorexic in Fashion

A guardare bene l’anteprima della copertina di Vogue Italia di settembre, la bellezza dell’abito, i pearcing vistosi sul naso e sotto le labbra ed il volto etereo di Stella Tennant, modella quarantenne di successo e madre di tre figli, scompaiono alla vista del girovita che misura solo trentatre centimetri. Ancora una volta Vogue Italia vuole stupire sottolineando un vitino troppo ‘a vespa’ che nasconde le forme femminili dietro l’ampiezza smisurata di un abito nero: il perfetto stereotipo delle donne affette dal male oscuro della anoressia. Fabiola De Clercq, fondatrice dell’ABA, associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia, la bulimia e i disordini alimentari, scrittrice del libro intitolato ‘Tutto il pane del mondo’ è considerata una esperta nel campo delle malattie dei disordini alimentari. Venti anni nel tunnel della anoressia l’hanno spinta a ribellarsi agli stereotipi della donna emaciata. Contattata telefonicamente riguardo alla copertina del celebre magazine, la De Clercq esprime il suo disappunto con parole di dura condanna per la scelta editoriale del popolarissimo fashion magazine. “E’ la deriva del fare notizia facendo scandalo ed esasperando la realtà. Considerando che questa è poi la settimana della moda, pur di pubblicare qualcosa di scioccante farebbero di tutto. Con questa copertina Vogue ha mortificato il corpo delle donne, come se non ci fosse mai fine alla sofferenza.”

Perché Vogue Italia ha voluto accentuare in modo così irreale il corpo di una modella che probabilmente è gia magro?

La magrezza corrisponde al potere delle donne sulle donne. Oggi le donne non cercano lo sguardo maschile ma sono in continua competizione con le altre donne. La magrezza esasperata è sinonimo di una donna che ha il pieno controllo su tutto. Una donna che è capace persino di rinunciare al bisogno vitale di mangiare. E’ una donna che viene percepita come vincente e completamente invulnerabile. Vogue ha percepito questo trend deviante e lo ha riproposto ancora una volta.

Come spiega questa competizione tra donne riguardo all’aspetto fisico?

Poco tempo fa all’aereoporto di Milano mi è capitato di vedere una scena assurda. C’era una donna con una bambina in braccio. Indossava scarpe altissime e stava correndo per prendere l’aereo. Probabilmente ci teneva a non perderlo, ma non ha pensato che togliendosi i tacchi avrebbe potuto correre più veloce. Il punto è che le donne hanno bisogno di apparire, addobbarsi come alberi di natale. Tutto per attirare lo sguardo delle altre. Il maschio è sullo sfondo, un ombra. Molte delle pazienti al centro ABA hanno iniziato a dimagrire fino a divenire anoressiche perché sono state lasciate dal ragazzo, e giudicavano le rivali più magre e quindi più attraente di loro. Anche la pubblicità della L’Oreal è stata pensata e creata per questo stereotipo. Perché io valgo, il sottomessaggio è ‘più di te’. La sfida tra donne è da tempo un trend antropologico. Un fenomeno entrato nel dna del comportamento femminile e la magrezza estrema è divenuta parte integrante del modello di donna che può conquistare tutto.

La De Clercq, conclude l'intervista con un attacco frontale alla rivista fashion made in Italy:' il buon senso è stato sostituito dalla tecnologia visiva: photoshop'.

Sull’argomento è intervenuto anche il Dottor Raffaele Ruocco, responsabile del programma Dipartimentale dei Disturbi dell’Alimentazione di Perugia. “Con questa copertina – sostiene il dottor Ruocco - si da una immagine distorta di una epoca gia segnata da una profonda insoddisfazione da parte delle donne”. Secondo l’esperto di disturbi alimentari la moda è sicuramente uno dei fattori a rischio e l’effetto dell’immagine rimodellata dalla tecnologia è percepibile dalle lettrici come reale. “Attraverso foto, come quella proposta da Vogue - conclude Raffaele Ruocco -, si tende a presentare un modello di riferimento irreale come concreto, vero tangibile. E proprio questa profonda distorsione della realtà il problema”.

Di certo l’uso esagerato di Photoshop, per ridurre il corpo gia esile delle modelle, non è una novità per Vogue (foto sotto). Gambe e braccia al limite del reale. Curve che scompaiono, braccia e gambe che si assottigliano fino a sfiorare l’orrore. Questa è la moda che il magazine patinato ha, a volte, presentato alle sue lettrici. Le foto delle ‘modelle zombie’ dovrebbero creare orrore, repulsione , eppure le vendite di Vogue Italia non hanno subito cali sostanziali. Ma il successo, quello vero, può nascere a volte da grandi contraddizioni: sul sito di Vogue Italia si può infatti trovare una petizione (http://www.vogue.it/magazine/petizione-contro-i-siti-pro-anoressia) dove si chiede alle lettrici di prendere parte ad una campagna che vuole l’abolizione dei siti pro anoressia.

Una singolare incoerenza alla quale risponde Carlo Ducci, capo redattore responsabile per Vogue Italia. Ducci spiega così le ragioni editoriali della testata: “La foto in copertina è stata ispirata ad Ethel Granger, la donna entrata nel Guinness dei primati per il giro vita di 33 centimetri. Il nostro è stato un gioco di rimando”. Parlando della copertina incriminata Ducci, che sostiene di non aver partecipato direttamente alla scelta della foto, continua la sua difesa dalle accuse affermando che: “Vogue Italia da sempre prende spunto dalla realtà. Se questa realtà viene presa in maniera sbagliata questo non ci spaventa”. La contraddizione però persiste, e Ducci chiarisce il suo punto: “La realtà che proponiamo di solito è ispirazionale. Vogue ha una sua logica creativa. Non può essere considerata come la Bibbia.” Certamente non è la Bibbia ma viene letto e influenza centinai di migliaia di donne. L’immagine in copertina oltre ad essere ritoccata è anche ispirata ad una donna vera: l’unica donna al mondo a poter avere un giro vita così irrealistico per una donna adulta. E’ proprio su questa logica che il capo redattore di Vogue punta la sua ‘difesa’: “Solo una persona al mondo è arrivata a raggiungere un tale record, quindi è impossibile da parte di chi legge poterla emulare. E’ quindi un modello aspirazionale impossibile”.

Posto che se una donna ci è riuscita potrebbero riuscire tante altre, il mito di Ethel Granger, del Guinness dei Primati e ora anche la prima pagina di Vogue potrebbe indurre donne fragili e insicure non solo ad ispirarsi ma anche copiare il modello deviante e scivolare poi verso il baratro dei disturbi alimentari.

Il titolo di copertina sembrerebbe poi confermare la mia idea: “Avant Garde”. Un gioco di parole certo, ma Avant Garde, è una parola francese che significa avanguardia, ossia innovazione e quindi rivoluzione, un qualcosa che al contrario della spiegazione di Ducci potrebbe produrre comportamenti emulativi soprattutto per chi ambisce a quel “modello di donna che può conquistare tutto” attraverso l’apparenza di un corpo ‘unico’, come è riportato dalle parole di Fabiola De Clercq.

Articolo riadattato da me in inglese e pubblicato per la rivista womenenews (New York, United States of America) Nessuno è profeta in patria : )

English Version

Article published by womenenews

this is the link in english

http://womensenews.org/story/cultural-trendspopular-culture/110925/vogue-italys-cover-called-anorexic-in-fashion

venerdì 2 ottobre 2009

Ritorno all'età oscura - Back to the dark age

Certe notizie arrivano come un pugno nello stomaco, schioccano e ti lasciano basita. Come uno schiaffo violento sul volto comprendi che il medioevo in certi posti non è sparito ma ha solo mutato forma.

Vi starete domandando ora: ma cosa sarà mai successo? Di seguito troverete la notizia

"La scorsa settimana Grace una giovane arruolata nell'esercito nigeriano è stata brutalmente violentata e uccisa poichè indossando i pantaloni del Corpo armato aveva offeso il suo aggressore." Una donna, anche se soldato, non può indossare i pantaloni dell'esercito. Questa logica abietta è supportata dalla proposta di legge chiamata Indecent dressing bills che vieta alle donne di vestire indecentemente.

Secondo Yenute Allend l'omicida di Grace potrebbe passare indenne a tutto ciò proprio in virtù della proposta parlamentare. Le donne scendono in strada, urlano protestano ma secondo fonti attendbili l'iter va avanti. Un esito positivo della proposta in Nigeria, come in Sudan, vorrebbe dire che le donne dovranno attenersi a un rigido codice di abigliamento altrimenti rischiano, se sono fortunate, fino a 6 mesi di galera, altrimenti la morte.

English Version

Some news are like a punch in your stomach, they schocked you and make you incredulos. Suddely, as a slap on your face you realize that Meddle-Age is still on in certain part of the word. It has only changed its form.

If you are wondering what happened, just carry on your reading.

"Last weekend, a Youth Corper, Grace Ushang was raped to death in Maiduguri by men who reportedly took offence because she was wearing her khaki trousers ... the official uniform of the Corps ". Although she was a soldier, Grace could not wear solidier trouser.
Such a despicable logic is supported by The Indecent Dressing Bill which forbid women to dress like they want.

According to Yetunde Allen the possibility that this type of brutality against women could be legalised!. Women go to streets and protest but till now the process of the bill seems to carry on. A positive response from the Nigerian goverment will mean that woman must follow a code in order to get dress. If they will decide to not follow "the instruction" they may face 6 months in prison, if they are lucky, ortherwise death.

lunedì 7 settembre 2009

Binge drinking Girls





Permettetemi una citazone made in UK : "Una pinta di birra è una bevanda da re",William Shakespeare. Quando però le pinte sono consumate a dismisura allora l'alcol diventa la bevanda dei disperati.

E' la forza distruttrice del gruppo che induce specialmente le ragazze a praticare il Binge drinking. Per chi di voi non fosse a conoscenza di cosa possa essere, l'associazione medica Britannica ne da una chiara definizione: "usato nel linguaggio comune, Binge drinking si connota come l'uso smodato e intenzionale di alcol in una sola sera. L'intento pimario è ubriacarsi nel minor tempo possbile. L'associazione classifica questo nuovo trend sociale come fisicamente e psicologicamente allarmante.

Nei fine settimana, le strade della Londra mondana e festaiola si popolano di ragazze dagli occhi spenti e disorientati con in faccia stampato un sorriso da jocker. Domani non ricorderanno nulla di ciò che può essere accaduto e le conseguenze imminenti o future le pagheranno inseguito.

English Version


"A pint of beer is a drink for kings" William Shakespeare said. When pint becomes a not clear number of pints, beer turn into drink for hopless people.

According to statistic, Most of the time it is group's bad influence that makes girls drink so much. Thie video belove shows what is the end of what in Great Britan is called Binge Drinking phenomena.

The British Medical Association notes that "in common usage, binge drinking is now usually used to refer to heavy drinking over an evening or similar time span - sometimes also referred to as heavy episodic drinking. Binge drinking is often associated with drinking with the intention of becoming intoxicated and, sometimes, with drinking in large groups." It is sometimes associated with physical or social harm.

Almost every week end London street are full of girls with disoriented eyes and a fake smile on their face. Probably tomorrow they would not rember anythings but concequences will be come up later on.


sabato 13 giugno 2009

Il tempo rubato - Stolen time

Ci sono attimi della vita di ogniuno di noi che determinano il destino. E' proprio in quei brevi istanti tutto può cambiare inesorabilmente e il mondo può assumere un colore diverso. Per Sonia, detta Sunny, Jacobs, una giornata di febbraio del lontano 1976 oscurò il suo mondo facendola affondare negli abissi di una cella di isolamento di un carcere con l'accusa di essere una omicida quando in realtà era innocente. Spese 5 anni nel braccio della morte, aspettando la sedia elettrica e 12 anni in un carcere femminile quando la sua sentenza si tramutò in ergastolo.

Nel libro si legge la forza di una donna che ha trascorso 17 anni della sua vita lontana dai suoi genitori, dai suoi figli e dal suo compagno, Jessie Taffero. Jessie fu giustiziato a morte, poco prima che fosse dimostrata la sua innocenza e quella di Sunny. La loro colpa fu quella di aver accettato un passaggio in macchina da un amico comune, che fermato dalla polizia perse la testa e uccise i due agenti. Jessie è morto per aver solo assistito al delitto e Sunny ha visto colorare di grigio i suoi giorni in galera.

Nell'ultimo capitolo scrive: "Quando fui incarcerata, nel 1976, ero una giovane madre, una figlia e una moglie. Quando sono stata rilasciata, nel 1992, ero un orfana, una vedova e una nonna".

La sua esistenza è stata scandita dalla sua forza, che l'ha portata a dimostrare la sua innocenza, e tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare rinchiusa in una cella umida, buia e putrida.

Non è facile capire il perchè di questa storia, certi errori vanno ammessi prima che sia troppo tardi. Anche quando il vero assassino confessò il delitto, la codanna di Jessie continuò ad essere valida e Sunny non fu scarcerata subito.

La gente si sente protetta quando c'è qualcuno in carcere, non importa che siano colpevoli o innocenti, in America la giustizia segue il suo corso. Fiumi di inchiostro si sono sparsi in un oceano di indifferenza e quando tutto sembra finito il popolo può finalmente dire amen. A volte però i destini di pochi possono cambiare gli eventi. La storia autobiografica Sonia ( Sunny) Jacobs è divenuta non solo un libro ma un inno per abololizione della pena di morte. Niente andrà perso del suo messaggio, se solo leggendolo qualcuno cambierà idea sulla pena di morte, Sunny avrà vinto ancora.

ps.Consiglio vivamente di leggere il libro

ENGLISH VERSION



There are moments in our life that make our destiny. In one split second all can inexorably change and world can assume a different color.In 1976 Sonia, called Sunny, Jacob a 26 years old mother of two and her partner were wrongly senteced to death by the Florida courts for the murder of two police office. She spent 5 years on dead row in solitary confinment into a small, dark and dirty cell. In 1981, when the real killer confessed, her sentece was reduced to life imprisonment. It's unbelivable thah they were only witness, for that reason they were punished.


Sunny would not taste freedom again for 17 years, by which time her two children were estranged, her parents were dead and her beloved patner, Jessi Tafero, had be executed. They were only witness of murder

In the final chapter of her autobiografic book, titled Stolen Time she writes: " When I was imprisoned, I was young mother, a dauther and a wife. When I came out, in 1992, I was an orphan, a widow and a granmother".

It's not easy at all to understand this story. Some miscarriage of justice need to be reconized as a huge mistakes before put an innocent man on the elettric chair and ruin a life of a woman.

When a murder happens, people want someone in prison, doesn't matter if he/she is innocent or guilty. At the end of the day, people want everything clear up, so they can shout Amen.

Despite all, sometime a single destiny can change people mind. Stolen time is not only a book but an experience of a woman who never surrender by her tragedy. During her imprisonment she didn't loose her joie de vivre, and she was determinate to demonstrate Jessie and her innocent. Nothing would be lost in Sunny's message. If some pro-death punish would change his/her idea... well Sunny will win again.

Ps. I strongly suggest you to read this book.



A destra troverete una foto di Sunny di oggi
To the right it's a recent pict of Sunny



Ecco a sinistra una foto di Sunny quando era giovane con sua figlia.

TO the left a pict of a young Sunny and her 10 months old dauther Tina.

giovedì 4 settembre 2008

Twiggy e le altre - Twiggy and the others

Certe notizie vorremmo non sentirle, tutti noi preferiremmo pensare che l'adolescenza sia un periodo critico della vita ma nessuno oserebbe mai definirlo come l'anticamera della morte.

Fatta questa premessa vi voglio dire che L'Eurispe ha rivelato che il numero dei blog che inneggiano all'anoressia è 260, tra cui più 153 ancora attivi, 10 non sono stati aggiornati da almeno un anno, 62 sono stati privatizzati (ossia l'accesso è riservato solo dopo l'approvazione dell'autrice), mentre 36 blog sono stati oscurati.


Le autrici, sono adolescenti che condividono il rimorso di aver mangiato un biscotto al cioccolato, un pezzo di pizza o semplicemente una caramella. Il motto di uno di questi blog, che ho personalmente visitato è Think Thin, che tradotto significa pensa magro. Nei loro post ci sono prevalentemente diari alimentari e fotografie di modelle magrissime divenute icone di bellezza e successo professionale. Tra le righe si ritrovano scorci di una lucida follia accompagnati dalla determinazione di poter diminuire il peso in modo totalmente sbagliato. Si privano di tutto, la loro ambizione è vedere giorno dopo giorno assottigliare il loro corpo, ma nulla è mai abbastanza.


Vi riporto di seguito alcuni stralci di questi blog:


"Peso 37/38 kg, le mie gambe non si reggono più sò che non va bene ma un pò ho mangiato in vacanza... Da domani ricominico la dieta".


Diario Alimentare miss X

Colazione: Aria
Pranzo: Aria
Cena: una barretta di kellogs alla fragola ( 250 kcal)

Diario Alimentare miss Y
Colazione: caffè senza zucchero
Pranzo: 1 petto di pollo senza olio e sale
Cena: 1 pesca

Le autrici sono giovanissime, tra i 17 e i 12 anni, e attraverso i blog hanno scoperto il modo per socializzare rimanendo comunque isolate. Una di loro si fa chiamare Ana, che a ben leggere è un modo carino per definire l'anoressia. Ma che nessuno si azzardi a nominare la malattia nei loro blog! Per le Ana's Girls non c'è nulla di male a volere assomigliare a Paris Hilton o Elle Mc Parson.


Il loro Think Thin nasconde traumi profondi e una insofferenza latente ma nel contempo interpone tra il clan e il mondo esterno un sottile velo che le rende così speciali. Loro sfidano la fame, lo fanno quotidianamente. Ciò che per gli altri è un esigenza impellente per loro diviene un ostacolo da superare. Comabattere contro se stesse vuol dire lanciare una sfida la mondo. Il capolinea di questa follia è la morte, ma tra le seguaci di Ana questa opzione non viene menzionata.
Voglio riportare di seguito un commento di una ragazza su uno di questi blog


"Ciao sono Giusy. Domani mi ricovero in clinica poichè la mia vita è in pericolo. Non sò se ne uscirò viva, ma vi prego ragazze crescete!"


A questo appello tutte hanno espresso la loro preoccupazione ma nessuna aveva intenzione di cambiare regime alimentare.


Tutto ciò è sconvolgente. Una tale cecità di intenti le rende così vulnerabili. Ricercano la perfezione fisica nelle foto dei magazine ma dentro c'è un inferno che si confronta ogni giorno con la bilancia. Un giorno il loro corpo si ribellerà alla loro follia mentale e il cuore smetterà di battere. L'amica Anoressia, Ana, cederà primo o poi il posto all'amica Morte.
English Version


We would want not to fell some news, all of us would prefer to think that adolescence is a critical period of life but nobody would ever dare to define it as the antichamber of death.
With this premise I want to tell you that Eurispe ( an Italian center of statistic surveys) has revealed the number of blogs that hymn to anorexia is 260, among which 153 still active, 10 have not been updated from at least one year, 62 have been done "private", I mean the access is reserved only after previous uthor's aauthorization) and 36 have been darkened.
The author, all girls, are adolescent who share remorses to have eaten a biscuit, a slice of pizza or simply candies. The witticism of one of them, what I have personally visited, is Think Thin.
In their post there are primarily alimentary diaries and pictures of thin model become icon of beauty and professional success. Reading through the lines foreshortening of a shiny madness they want to find to reduce your weight with determination but also in a completely wrong way. They deprive themselves of everythings, their ambition is to see, day by day, their thin body, but nothing is enought.
I bring you some sentences of these blog:
"My weight is 37/38 kg, my legs are not held up standing, I know it is not at all right but in vacation I have eating something and from tomorrow I restart my diet".
Alimentary Diary Miss X
Breakfast: Air
Lunch: Air
Dinner: Kellogs snack, strawberry flavour ( 350 Kcal)
Alimentary Diary Miss Y
Breakfast: coffee without sugar
Lunch: One piece of chicken without oil and salt
Dinner: one peach
The authors are very joung, they are between 17 and 12 years old and through internet they discovered the way to socialize being however isoletd. One of them call herself Ana which is a nice name to remember Anorexia, but anyone can not mention the terrible sickness in thei blog. For them there is nothing of evil to want to look like Paris Hilton or Elle Mc Parson.
Their Think Thin hide deep traumas and a latent intolerance but at the same time it interposes between the "clan" and the word a thin veil which make them special. They challenge hunger and they do it daily. Fighting against themselves means to challenge the entire word. The terminus of this folly is the death, but among Ana's fellowers this option is not mentioned.
I want to report a comment by a girl in one of those blogs.
"Hi, I am Giusy. Tomorrow I will be recover in a hospital because my life is in dangerous. I don't know if I can survive. Plese girls grew up!".
Everthinghs is so upsetting. Such a blindness of intent makes them so vulnerable. They are seeking perfection in phisycal pictures printed by magazine but within them there is a hell that campetes every day with scale. One day their body to their madness and heart will stop beating. Friend anorexia divest the place friend death.

martedì 8 luglio 2008

Sbonzorexia - Drunkolexia

Il cocktail della felicità per le donne, o perlomeno il 54% del gentil sesso è essere magre. E' scioccante venire a sapere che una buona maggioranza delle donne, soprattutto americane, preferiscono essere magre piuttosto che intelligenti. Sconvolgente è poi il fatto di trovarsi davanti agli occhi un sondaggio eseguito da esperti che ci rivela come un sempre maggior numero di giovanissime preferiscono essere "ciucche" perse piuttosto che in sovrappeso.



Il nuovo trend della follia è stato etichettato con il nome di drunkorexia, formato dalle due parole inglesi drunk che significa ubriaco, e anorexia. In Italia potremo tradurlo sbronzorexia. Bevono superalcolici per non mangiare, o non mangiano per poter bere... invertendo i fattori il risultato non cambia. La loro "dieta" è composta da 3 martini secchi a pranzo ( con oliva solo nei giorni di festa), pomeriggio happy hour con i superalcolici decorati con frutta che da la vana illusione di nutrirsi, si finisce con 6 birre a cena. La sbronzorexia non è una moda nuova ma solo un nome che è stato dato da illustri ricercatori alla pratica che molte ragazze hanno "abbracciato" dopo aver scoperto tramite fonti scientifiche, che le calorie da alcool non fanno ingrassare come le calorie del cioccolato e della pasta. Addirittura, secondo studi farmacologici è risultato che l'assorbimento dell'alcool sembra stimoli il metabolismo.
Bere alcool sembra essere assolutamente inevitabile per le nuove generazioni. Gli alcoloci sono considerati potenti mezzi di socializzazione e accettazione nel gruppo. Le ragazzine alcoolexiche sono magre e sbronze. Bevono per nutrirsi, si ubriacano per ridurre il peso, certamente nella loro incoscente pazzia tenere tra le mani un cacktail è molto meglio di ingurgitare diuretici e meno lugubre di mettersi due dita in gola. Le donne alla moda sembrano essere entusiate del risultato! Ma il futuro si prospetta lontano dalle ebrezze effimere dell'acool. Fegato "marmorizzarto" e cirrosi epatica in età adulta. Gli effetti collaterali: tremende emicranee e nausee da trimestre gestazionale... il che a volte accade: l'alcool disinibisce ogni controllo.



Troppo impegnate a seguire gli stupidi dettami della moda per rendersi conto che la vita è speciale in ogni sua forma. Eccessivamente vanesie per poter guardare con attenzione, costantemente frustrate per amarsi. Eccole le nuove donne, lontane dai ritratti di Botero, le donne grissino a cui il grande Oliviero Toscani ha dedicato il suo ultimo capolavoro.



Ps. chissa se avessi aggiunto questo particolare alla mia tesi forse 1 o 2 punticini in più me li davano :D


Ecco la campagna di Oliviero Toscani




















English version


Happiness's cocktail for women, or at least for 54% of them is to be thin. It is shocking to know that a relevant percentuale of women , above all American, prefer to be thin rathen than intelligent. Upsetting it is then the fact that my eyes saw a survey, performed by experienced sociologist, which revelas as a great number of girls prefer to get drunk rather than overweight.



The new one trend of madness has been labeled drunkolexia ( drunk and anorexia). They drink in order not to eat, or they do not eat for being able to drink, mixed this factors the result deos not change.
Their diet is composed from: three martini dry (with olive allowed only in festivity days) for lunch, afernoon, happy hour with superalcholic drinks decorated with fruits that give a vanish illusion of nourish themseves, is ended with six beer for supper.
Drunkolexia is not a new "fashion", but only a label that has been date from illustrious investigators in order to introduce the pratical one, supported from authoritative scientific sources, which explains that calories supplied by alcoholic do not make to fatten compared to calories of chocolate and pasta. It would seem, from several studies case that alcoholic ones can stimulate our metabolism.
Drinkig alcohol seems to be absolutely unavoidable for new generations. Alcoholic ones are considered powerful means of socialization and agreement in a group. "Alcoholexic" girls are thin and drunk. In their madness holding a elegant glass with alcohol is much better than swollow diuretic or put two finger in their throat for vomit. "Fashionable" women seem to be satisfied of this particular result: drink in order to lose weight! their future is shown far away from ephemeral "word of alcohol". Long term side effects are: cirosi hepatic, short term side effects are: bad headache and nauseas similar with women in pregnancy. Sometime, under effects of alcohol, alcolexic girls can lose their self control and get pregnant indeed.
They are too much engaged to follow stupid fashion stereotype in order to realize that life is so special in every shapes. They are excessive vain for being able to pay attention about their life, constantly frustrated for being able to love themeselves. They are the new women, so far from Botero's pictures... they are leanest women to whom Oliviero Toscani (an excellent italian photografer) has dedicated his last adverising compaign.
Note : at the top of this post you can find Toscani's advertising compaign.